2010
SCALA di DIFFICOLTA’
T = turistico. Itinerari facili, interamente su stradine, mulattiere, sentieri evidenti e segnati, normalmente non sopra i 2000 mt; non richiedono
specifiche conoscenze ma solo preparazione fisica di base.
E = escursionistico. Itinerari che si svolgono su sentieri o tracce evidenti ( pascoli, detriti, pietraie ) segnalate. Possono avere tratti a difficoltà
relativa: terreno aperto, tratti ripidi, facili passaggi su roccia non esposti e non faticosi, passaggi esposti ma protetti da barriere o assicurati da
fune. Non richiedono uso di attrezzature specifiche, ma richiedono senso di orientamento, conoscenza della montagna, allenamento alla
camminata e abbigliamento adeguato.
EE = per escursionisti esperti. Itinerari che si svolgono su percorsi per lo più segnalati, ma che implicano capacità di muoversi su terreni
particolari. Possono avere difficoltà: terreno impervio e infido ( pendii ripidi e scivolosi con erba, rocce, detriti ) oppure pietraie, brevi nevai,
passaggi su rocce, percorsi attrezzati. Necessitano di esperienza di montagna e ambiente alpino, passo sicuro, assenza di vertigini,
equipaggiamento e preparazione fisica adeguati.
EEA = per escursionisti esperti con attrezzature. Medesime difficoltà di EE ma che per presenza di tratti particolari, ad esempio percorso
attrezzato o breve ferrata, richiedono l’utilizzo di attrezzatura ( esempio imbraco, casco, kit ferrata, etc.).
Scala difficoltà su vie ferrate:
F = facile. Ferrata poco esposta, poco impegnativa con lunghi tratti su sentiero.
MD = media difficoltà. Ferrata anche lunga ed esposta, ma poco di forza e sempre facilitata dagli infissi.
D = difficile. Ferrata che supera qualche breve strapiombo, con passaggi atletici, vuoto continuo.
TD = molto difficile. Ferrata con passaggi molto acrobatici, tecnici, che richiede forza nelle braccia e assoluta mancanza di vertigini.
ED = estremamente difficile. A volte riferito ad uno o pochi passaggi volutamente creati ad arte per impegnare sopra ogni immaginazione il
frequentatore. In questi casi vi è un segnale di pericolo prima del passaggio e la possibilità di un passaggio alternativo.
N.B. La scala di difficoltà è riferita a percorsi in ambiente estivo, in ambiente invernale, le condizioni del manto nevoso, introducono molte
variabili che superano o stravolgono i concetti sopraesposti.
10° ANNO della
Associazione